Capri - Tragara - Pizzolungo - Arco Naturale

Itinerario 2 - Tragara - Pizzolungo - Arco Naturale

Tragara - Pizzolungo - Arco Naturale Tragara - Pizzolungo Tragara - Arco Naturale Pizzolungo - Arco Naturale

Si accede a via Tragara con una ripida e breve salita, alla fine di via Camerelle, a sinistra. Via Tragara, pianeggiante e ben tenuta, è affiancata da alberghi di lusso e splendide ville. Tra gli edifici lungo la strada, ci sono la Chiesa Evangelica Tedesca, in stile tipicamente transalpino, inusuale per l'architettura di Capri; Villa Discopoli, abitata dallo scrittore Rainer Maria Rilke, dal fotografo Morgan Heiskell, dal biologo Jacob von Uexkull, dalla regina Margherita; Villa Lo Studio dove soggiornò il poeta Pablo Neruda; Villa Tragara fatta costruire dall'artista tedesco Christian Wilhelm Allers; Villa Quattro Colonne appartenuta al pittore Goffredo Sinibaldi; l'Hotel Punta Tragara, in cui si dice ci sia anche la mano dell'architetto Le Corbusier. Via Tragara termina con un belvedere, a sinistra si riesce a scorgere parte della Costiera Amalfitana, di fronte i Faraglioni, e a destra l'abitato di Capri, con le case arrampicate sui pendii, Monte Castiglione, sovrastato dal castello, Monte Solaro e la baia di Marina Piccola. Dal belvedere di Tragara si accede alla passeggiata del Pizzolungo, che conduce fino all'Arco Naturale. Durante il cammino, che non prevede punti di ristoro, s'incontrano circa 775 gradini, alternati a tratti pianeggianti. Ogni tanto ci si può riposare, sedendosi sulle tante panchine, o sostare su un belvedere panoramico, di cui il tragitto abbonda. Andando avanti s'incontrano molte ville, che conservano tutti gli elementi dell'architettura caprese. Il monolite, in cui ci s'imbatte nella piazzola sulla destra, è il Pizzolungo, da cui il nome di tutta la zona, esso è detto anche Dente del Gigante o Polifemo. Lo scoglio che si scorge più avanti, in mare, è lo Scoglio del Monacone. La costruzione rossa, sul promontorio detto Capo Masullo, dal nome di un leggendario pescatore, è la villa che si fece costruire lo scrittore Curzio Malaparte, ed è una delle poche a Capri ad avere l'approdo privato. Il percorso del Pizzolungo prosegue ameno fino ad incontrare una stretta e ripida scala, che s'inoltra in un ombroso boschetto di lecci; salendo si arriva alla Grotta di Matromania o Matermania. Gli studiosi attribuiscono a due divinità, Mitra o Cibele, i riti di culto che si tenevano nella grotta. Lasciata la Grotta di Matermania, bisogna salire ancora circa 200 gradini, per arrivare in cima e, dirigendosi a destra, dopo qualche altro gradino, all'Arco Naturale. Per tornare alla Piazzetta di Capri bisogna percorrere via Matermania.

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