Capri Il centro di Anacapri

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Perditi tra vicoli, piazzette e un inaspettato Paradiso Terrestre.

Se Capri è glamourous e scintillante, un gioiellino incastonato tra gli scogli, per scoprire il lato dell'isola più verace e selvaggio bisogna affrontare i tre chilometri di tornanti in salita a picco sul mare per raggiungere Anacapri, il secondo comune dell'isola. Il centro storico di Anacapri è un luogo dove è ancora possibile passeggiare con calma tra silenziose piazze e stradine colorate dai gerani e dalle bouganville.

Come arrivare ad Anacapri

Ad Anacapri si arriva col pullmino che parte dal centro di Capri o da Marina Grande. La fermata principale è Piazza Vittoria. Impossibile mancarla: è quella dove l'autista apre le porte e urla "Anacapri!".

Poco distante da Piazza Vittoria, appena sopra la rampa di scale, si trova la stazione della seggiovia per raggiungere la vetta del Monte Solaro e Via Capodimonte, la strada che conduce al Museo di Villa San Michele e al belvedere che si affaccia sul Golfo di Napoli. Da Piazza Vittoria parte anche Via Giuseppe Orlandi, la strada pedonale che attraversa il centro storico di Anacapri.

Cosa fare ad Anacapri

La Casa Rossa

Secendendo lungo Via Orlandi sulla destra ci si imbatte nel singolare profilo della Casa Rossa, una villa dipinta in rosso pompeiano realizzata con più stili architettonici: ha finestre bifore e merlature, all'interno si può scorgere la struttura di una torre quadrangolare e il cortile porticato. Fu del colonnello americano John Cay H. Mackowen, giunto in Italia subito dopo la guerra civile americana e stabilitosi ad Anacapri fino al 1899. Egli seguì l'esempio di Axel Munthe: raccolse e custodì nella sua casa numerosi reperti archeologici che riuscì a recuperare sull'isola di Capri.
All'interno della Casa Rossa è allestita una mostra permanente intitolata "L'isola dipinta". La raccolta raccoglie immagini di Capri nelle sue tradizioni e abitudini quotidiane tra l'Ottocento ed il Novecento. All'interno ci sono anche anche le tre statue romane ritrovate nel 1964 e nel 1974 nella Grotta Azzurra.

Chiesa di San Michele

Proseguendo per Via Giuseppe Orlandi, sulla sinistra si trova Piazza San Nicola dove c'è l'ingresso della Chiesa di San Michele. È una chiesa barocca dedicata a San Michele Arcangelo costruita a cavallo tra il Seicento ed il Settecento insieme al complesso delle Teresiane di cui faceva parte. Si tratta di una chiesta a pianta ottagonale a croce greca famosa per il pavimento maiolicato , eseguito nel 1761, in cui sono raffigurati Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre.

Chiesa di Santa Sofia

Pochi passi separano la chiesa di San Michele da Piazza Armando Diaz, dove un tempo si tenevano le sedute pubbliche e dove ancora adesso si radunano gli anacapresi, seduti sulle panchine in maiolica dipinta. Affacciata sulla piazza c'è la Chiesa di Santa Sofia, eretta nel 1510 per sostituire la precedente parrocchia di S. Maria di Costantinopoli. La chiesa sorge nell'attuale centro di Anacapri dove la popolazione cominciò ad insediarsi in seguito alla sua costruzione. La sagrestia e l'oratorio sono ricavati dalla struttura della precedente Chiesa di San Carlo, l'interno e coperto da una volta a botte e le due cappelle laterali sono state aggiunte alla fine del Seicento. Nel Settecento furono completati i due campanili mentre il presbiterio risale al 1878.

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