Capri - Hotel

Le dimore storiche

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento sorsero a Capri ville eclettiche e particolari, spesso abitate da personaggi estrosi. L'isola era vista come luogo ideale dove ritirarsi a sognare, dove stemperare le angosce quotidiane. Anche oggi a Capri è possibile ritrovarsi in angoli solitari che, con quelle luci particolari, il silenzio ed i vasi di fiori così ben tenuti, danno l'impressione di trovarsi su un palcoscenico di un teatro in cui non sono ancora entrati gli spettatori.

Villa San Michele Anacapri

Villa San Michele - Anacapri

Villa San Michele ad Anacapri è stata la casa del medico svedese Axel Munthe

La Certosa Capri

La Certosa - Capri

Attualmente è sede di un Liceo Classico, del Museo Diefenbach, di concerti e manifestazioni

Villa Jovis Capri

Villa Jovis - Capri

Villa Jovis, la prima tra le 12 ville romane, domina il promontorio che va dalla punta di Grotta Bianca alla punta di Caterola

La Casa Rossa Anacapri

La Casa Rossa - Anacapri

Fu del colonnello americano John Cay H. Mackowen, giunto in Italia subito dopo la guerra civile americana e stabilitosi ad Anacapri fino al 1899.

Villa Damecuta Anacapri

Villa Damecuta - Anacapri

Dal magico incontro di rupi e di acque l'imperatore Tiberio fece costruire la sua residenza estiva nella Villa di Damecuta esposta ai venti di maestro e di ponente.

Villa Lysis o Villa Fersen - Capri

Questa splendida costruzione in stile neoclassico risale al 1905, si trova sulla strada che conduce a Villa Jovis, proseguendo dritto invece di svoltare a destra per il sito archeologico. E' stata acquistata dal Comune di Capri ed è visitabile la mattina. Fu chiamata Villa Lysis in onore del giovane amico di Socrate ricordato da Platone nel dialogo sull'amicizia, ma è detta anche Villa Fersen dal nome del suo primo proprietario il conte Jacques Fersen d'Adelsward, poeta e scrittore francese. L'ampio giardino è collegato alla villa da una gradinata che conduce ad un portico con colonne ioniche. Nell'atrio una scalinata di marmo, con la ringhiera in ferro battuto, conduce al piano superiore dove sono le camere da letto, con terrazze panoramiche, e la sala da pranzo. Al piano terra ci sono il salone e la veranda, con maioliche blu e una greca bianca, che affaccia su tutto il golfo di Napoli. Nel seminterrato c'è la Sala Cinese dove usavano fumare l'oppio. Qui il conte Fersen ha vissuto fino alla sua morte, nel 1923, per un'overdose di cocaina e le sue ceneri sono conservate nel cimitero acattolico di Capri.

Villa Malaparte - Capri

Villa Malaparte si trova su Capo Massullo, lungo la passeggiata del Pizzolungo. È una delle poche abitazioni a Capri ad avere l'approdo privato. Fu fatta costruire nel 1938 da Curzio Malaparte, scrittore e giornalista, e la chiamò "Casa come me". Curzio Malaparte arrivò a Capri la prima volta nel 1936, in visita al suo amico Axel Munthe, qui acquistò da un isolano un pezzo di terreno a picco sul mare su Capo Massullo. Nella villa Malaparte scrisse parte di Kaputt, che parla delle guerre in Europa. La casa spicca di un rosso acceso sul promontorio e ricorda le forme fantasiose di una nave incastrata fra gli scogli o di un semplice ferro da stiro. Il tetto è formato da una grande terrazza, dove Malaparte andava in bicicletta, e da una lunga scalinata. L'interno è aspro e severo, diviso su due piani, con l'immenso salone in cui è notevole il camino con il fondo in cristallo attraverso cui, oltre il fuoco, si può osservare il mare e lo Scoglio del Monacone. Villa Malaparte oggi appartiene alla Fondazione Giorgio Ronchi, dedicata al nipote di Malaparte, morto nel 1944 durante la guerra.

Museo Cerio - Capri

Il Museo Cerio si trova nella famosa Piazzetta di Capri, di fronte alla chiesa di Santo Stefano. Risiede nell'antico palazzo costruito dagli Arcucci ed è gestito dal Centro Caprense Ignazio Cerio. Fu fondato nel 1949 da Edwin Cerio in memoria del padre ed è stato eretto ad Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica del 20 ottobre 1949. Il Museo conserva circa 20.000 reperti naturalistici ed archeologici e trae la sua origine dall'attività instancabile del dott. Ignazio Cerio che collezionò conchiglie, fossili, rocce, piante ed animali e promosse studi naturalistici a Capri. Il Museo Cerio è aperto il martedì, mercoledì, venerdì e sabato (ore 10,00-13,009 e giovedì (ore 15,00-19,00); è possibile la visita anche in altri orari su prenotazione.

Il Rosaio - Anacapri

Villa Il Rosaio si trova in via Ceselle, nell'antico centro abitato di Anacapri. E' stata dimora di moltissimi intellettuali, studiosi, scrittori, tra gli altri, alla fine degli anni Quaranta, per lungo tempo, Graham Greene la scelse come seconda casa. Nasce come casa contadina e deve il suo nome allo splendido giardino dove sbocciavano le rose, voluto dalla prima ospite illustre, la signora Hemsted. Fu acquistata da Cerio nel 1911 e la affittava ad artisti e letterati, poi egli stesso vi abitò. Così lo stile contadino fu riadattato alle esigenze dell'ingegnere che qui scrisse Aria di Capri, L'Approdo e Capri nel Seicento. L'ospitalità di Cerio e il luogo ameno attiravano artisti che passavano brevi periodi sull'isola di Capri. Così a Villa Il Rosaio soggiornarono Ada Negri, il maestro Cilea, Marinetti, Compton Mackenzie, la Pamplova e il maestro Ottolino Respighi.

Villa Orlandi - Anacapri

Nell'antico quartiere Le Boffe, ad Anacapri, c'è Villa Orlandi che dal 1939 appartiene alla Fondazione Cerio. È una villa settecentesca che prima era chiamata Casa della Badessa, perchè faceva parte del Convento delle Teresiane. In seguito fu di proprietà di Giuseppe Orlandi, consigliere provinciale all'epoca della costruzione delle strade carrozzabili che collegano Capri centro ad Anacapri e a Marina Grande. La villa è a due piani e il viale d'accesso è costituito da un colonnato rustico, tipico dei giardini capresi. L'interno è ricoperto da volte a specchio, e applicazioni in stucco in stile settecentesco. Dall'esterno si può notare la presenza di un elevato numero di comignoli, ad indicare il camino in molte stanze, segno, all'epoca, del censo elevato della famiglia che vi abitava. Oggi Villa Orlandi è il Centro Internazionale per la Cultura Scientifica dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II".

Dove ammirare i colonnati

Capri La Piazzetta Hotel Bellavista Villa San Michele, Viale Axel Munthe Villa San Michele, Viale Axel Munthe

I bianchi colonnati capresi sono tipici dei giardini più antichi dell'isola di Capri, nati probabilmente dai tralicci che per caso si allungavano sui portici di resti di ville romane, hanno rappresentato lo stile del giardino caprese. A differenza del giardino romano, cuore interno e segreto dell'abitazione, il giardino caprese è un prolungamento della casa verso l'esterno, verso il panorama ed il mare. La presenza delle colonne in marmo o cemento imbiancate a calce divenne così familiare a Capri da essere presente e ricorrente anche nell'edilizia popolare, associate alla presenza di panchine in muratura tra le colonne in presenza di panorami.

I colonnati capresi si possono ammirare:

  • Villa Monacone, via Pizzolungo
  • Casa La Solitaria, via Pizzolungo
  • La Certosella, via Tragara 13
  • Villa Moneta, via Tiberio 32
  • Villa La schiava, via Tiberio 35
  • Villa San Michele, Viale Axel Munthe
  • Hotel Bellavista, via Orlandi 10
  • Casa Orlandi, via Finestrale 2