Capri - Hotel

I personaggi

La fama di Capri come meta d'elite comincia nell'Ottocento quando fu "scoperta" dai viaggiatori del Grand Tour. Sempre nell'Ottocento apre il primo albergo di Capri: l'Hotel Pagano, che conserva ancora il libro delle firme dei suoi ospiti. Intellettuali, scrittori, pittori, poeti, artisti e facoltosi disoccupati soggiornarono sull'Isola Azzurra affascinati dalla bellezza del luogo ed ammaliati dall'arte dell'ospitalità degli abitanti di Capri. Molti personaggi di rilievo scelsero l'isola come seconda dimora ed altri vi si trasferirono per non andare più via. Così Capri, oltre ad avere un patrimonio naturale tra i più ricchi al mondo, cominciò ad essere anche un importante centro culturale su scala internazionale.

Camille Du Locle (1832-1903)

Camille Du Locle

Camille Du Locle era il famoso librettista francese che aveva scritto il Don Carlos, La forza del destino e Aida musicate da Verdi. Arrivato nel 1880, visse in incognito a Capri per diversi anni soggiornando nella costruzione dell'attuale "La Certosella". I Capresi lo chiamavano "u' francesiello" a causa della sua bassa statura, gli Inglesi "acid drop" per la sua schiettezza. Riposa ora nel Cimitero Acattolico di Capri.

Karl Wilhelm Diefenbach (1851-1913)

Karl Wilhelm Diefenbach Karl Wilhelm Diefenbach

Nei primi anni del 1900 Karl Wilhelm, pittore tedesco le cui tele sono esposte nelle sale del Museo della Certosa, si stabilì a Capri nel palazzo che delimita la terrazza della Funicolare dal lato di via Roma. Perennemente attaccato dalla stampa dell'epoca si rifugiò sull'isola con alcuni allievi. Qui aprì il suo museo e decorò l'esterno della casa dipingendo delle figure stilizzate che danzavano. Seguace della Teosofia, praticava il nudismo, il vegetarianesimo, la riforma dell'abbigliamento, la libertà del corpo. Diefenbach usava dipingere sul terrazzo vestito con delle lunghe tuniche bianche. I suoi dipinti avevano le dimensioni più svariate, alcuni addirittura di 6 x 3 metri, aggiungeva nuovi materiali alla pittura a olio, come bitume misto a sabbia. I suoi lavori creavano suggestioni da cui traspariva lo stato d'animo del pittore che diceva "il male è mancanza di luce", ed i suoi quadri bui erano squarciati da lampi di luce.

Friedrich Alfred Krupp (1854-1902)

Friedrich Alfred Krupp Friedrich Alfred Krupp Friedrich Alfred Krupp

Friedrich Alfred Krupp era un industriale tedesco, proprietario delle acciaierie Krupp, soprannominato "l'uomo dei cannoni". All'epoca si stima che fosse l'uomo più ricco della Germania. Soggiornò a Capri per lungo tempo all'Hotel Quisisana e non comprò mai una propria dimora sull'isola. Apportò con la sua presenza molti benefici a Capri, fece costruire la via Krupp e i Giardini di Augusto, di sua proprietà era la Grotta di Fra' Felice. Appassionato di biologia marina collaborò con la Stazione Zoologica di Napoli, per lo studio e la scoperta di nuove forme di plancton. Egli finanziò l'allestimento di due grosse spedizioni naturalistiche nelle acque di Capri e mise a disposizione due navi per compierle: il Maya ed il Puritan. Krupp fu protagonista a Capri di uno scandalo omosessuale, che ebbe forte risonanza anche in Germania.

Axel Munthe (1857-1949)

Axel Munthe Axel Munthe Axel Munthe

Axel Munthe era medico, scrittore, filantropo ed amico degli animali. Nel 1884, applicò gli studi, appena compiuti, per curare la popolazione colpita dal colera. Dal 1885 diventò un assiduo frequentatore di Capri e ivi costruì la sua casa, Villa San Michele ad Anacapri, "aperta al sole, al vento, e alla luce del mare" come egli scrisse. Intanto si affermò nella sua professione e fu nominato medico personale della regina Vittoria di Svezia. Nel 1910 si ritirò a vivere a Torre Materita a causa di un problema agli occhi che gli rendeva difficoltosa la vista in presenza di troppa luce. Qui scrisse il celebre libro "La Storia di San Michele", tradotto in moltissime lingue, in cui narrò della costruzione della sua casa e della raccolta dei reperti in essa conservati. Muore a Stoccolma nel 1949.

Norman Douglas (1868-1952)

Norman Douglas Norman Douglas Norman Douglas

Norman Douglas, scrittore, abitò a Capri e ivi è sepolto nel Cimitero Acattolico. Appassionato d'ecologia in un periodo in cui questa scienza era ancora poco conosciuta, ha passato molto tempo a rimboscare zone dell'isola di Capri, piantando egli stesso alberi. Giunse a Capri la prima volta nel 1888, con il fratello, in seguito vi tornò tutte le volte che poteva, fino a stabilirsi definitivamente nel 1903. Scrisse molte opere dedicate a Capri, analizzando tutte le curiosità e le abitudini dell'isola. Fu amico di altri ospiti dell'isola come i coniugi Mackenzie. L'opera di maggiore successo è South Wind, da cui Mackenzie, dopo un tracollo finanziario, trasse i mezzi per vivere dignitosamente. Dopo un periodo a Londra, lo scrittore tornò a Capri nel 1946 e vi restò fino alla morte.

Thomas Mann (1875-1955)

Thomas Mann Thomas Mann Thomas Mann

Scrittore tedesco venne insignito del Premio Nobel nel 1929. Passò la giovinezza a Monaco di Baviera dove frequentò i circoli di intellettuali ed artisti; nel 1905 sposò Katja Pringsheim da cui ebbe sei figli. Costretto a viaggiare per tenere conferenze all'estero, Thomas Mann decise, nel 1933, di non rientrare più in patria a causa dell'ascesa di Hitler al potere. Così visse in Svizzera e negli Stati Uniti, di cui divenne cittadino nel 1944. Tra le sue molte opere I Buddenbrook, Altezza Reale, La Montagna Incantata, La Morte a Venezia. Monica Mann, una delle figlie dello scrittore soggiornò per lungo tempo a Capri nella Villa Monacone, affacciata sui Faraglioni.

Edwin Cerio (1875-1960)

Edwin Cerio

Edwin Cerio, ingegnere e scrittore, fu un personaggio molto importante per le cronache capresi dei primi anni del Novecento. Egli infatti conobbe e scrisse degli ospiti di Capri in quel periodo, sue sono l'Ora di Capri, amaro ed ironico, e l'Aria di Capri. I profili dei personaggi descritti da Edwin Cerio si riconducono spesso ai protagonisti dei romanzi di Compton Mackenzie, Norman Douglas e degli altri che dimorarono a Capri e che, evidentemente, traevano spunto dalla vita sull'isola per delineare i propri personaggi. Nel 1920 divenne primo cittadino di Capri fino al 1923, a lui si deve il regolamento edilizio per assicurare la tutela dello "stile architettonico di Capri". Progettò molte ville di Capri e fondò il Museo Cerio dedicato al padre Ignazio, noto medico dell'isola.

Compton Mackenzie (1883-1972)

Compton Mackenzie Compton Mackenzie Compton Mackenzie

Compton Mackenzie, scrittore scozzese, è autore di due romanzi ambientati a Capri negli anni Venti: Donne pericolose e Vestal fire, in cui racconta lo stile di vita sull'isola nel periodo della sua permanenza. Compton Mackenzie approdò a Capri intorno al 1913, con la moglie Faith, e vi soggiornò per circa dieci anni. Abitò prima a Villa Caterola, poi brevemente nella Villa Il Rosaio ad Anacapri, e poi nella Villa La Solitaria di proprietà Cerio. In seguito comprò una piccola costruzione a Cetrella. Tra le amicizie capresi di Mackenzie ci sono Massimo Gorkji, Axel Munthe e Cerio. Intorno agli anni Venti lo scrittore cominciò a soffrire della vita sull'isola e, con un lento processo di separazione, abbandonò Capri per stabilirsi in Inghilterra. La villa di Cetrella è stata recentemente ristrutturata da un'associazione dell'isola.

Jacques d'Adelsward Fersen (1880-1923)

Jacques d'Adelsward Fersen - villa Lysis Jacques Fersen - villa Lysis Fersen - Lysis

Il conte Fersen si dice sia il discendente dell'amante di Maria Antonietta. Trasferitosi a Capri abitò inizialmente nella Villa La Certosella, attuale albergo, ed in seguito si stabilì nella celebre Villa Lysis, dedicata alla "gioventù d'amore". Poeta e scrittore, massimo esponente del dandysmo caprese, sempre accompagnato dal fidato segretario Nino, organizzava celebri feste nella sua splendida villa invitando gli intellettuali ed eccentrici viaggiatori che soggiornavano sull'isola di Capri. Fersen restò a Capri vent'anni e ivi morì forse suicida, forse per un'overdose di cocaina. Le ceneri del conte Fersen si trovano tuttora nel Cimitero Acattolico di Capri.

Amedeo Maiuri (1886-1963)

Amedeo Maiuri Amedeo Maiuri

Amedeo Maiuri, archeologo napoletano, fu soprintendente alle Antichità della Campania e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e degli Scavi di Ercolano e di Pompei. Condusse per primo gli scavi di Villa Jovis a Capri con criteri scientifici nel 1932, e per merito del suo lavoro, che durò tre anni, furono sgomberati tutti gli ambienti dalle macerie riportando alla luce buona parte dei resti che oggi sono visitabili. Amedeo Maiuri dedicò la sua vita allo studio ricercando e preservando le tracce e i simboli del passato.

Curzio Malaparte (1898-1957)

Curzio Malaparte Curzio Malaparte Curzio Malaparte

Kurt Erich Suchert, in arte Curzio Malaparte, nacque a Prato da genitori di origine sassone. Fin da adolescente attivo politicamente frequentò circoli di intellettuali e salotti importanti. Nel 1927 divenne capo redattore del "Mattino" e si trasferì a Napoli, in seguito fu direttore della "Stampa". Durante la guerra combattè sul fronte italo-francese, in Russia, Polonia, Germania, Croazia, Finlandia. Tra le sue opere: Kaputt, La pelle, Sangue, Donna come me. A causa delle sue idee politiche e per il modo "crudo" di esporle Malaparte è stato più volte arrestato. Curzio Malaparte arrivò a Capri la prima volta nel 1936, in visita al suo amico Axel Munthe, qui acquistò da un isolano un pezzo di terreno a picco sul mare su Capo Massullo dove, nel 1938, fece costruire la villa che chiamò "Casa come me", che spicca di un rosso acceso sul promontorio. La villa oggi appartiene alla Fondazione Giorgio Ronchi, dedicata al nipote di Malaparte, morto nel 1944 durante la guerra.

Pablo Neruda (1904-1973)

Pablo Neruda Pablo Neruda Pablo Neruda

Pablo Neruda, poeta cileno, fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1971. A soli 19 anni pubblicò il suo primo libro: Crepuscolario. Nel 1927 intraprese la carriera diplomatica. Visse l'esperienza della guerra civile spagnola del '36-'37 che segnò in maniera indelebile l'animo del poeta. Pablo Neruda arriva a Capri nel 1952 con l'amante, la cantante cilena Matilde Urrutia. Sull'isola abitò nella bellissima "Casa di Arturo" di Edwin Cerio, scrittore e ingegnere. Il periodo caprese di Neruda vede la pubblicazione della raccolta di poesie d'amore I versi del Capitano.

Graham Greene (1904-1991)

Graham Greene Graham Greene

Nato nei pressi di Londra, quarto di sei fratelli, Graham Greene, fin da giovane età si dedicò alla scrittura, pubblicando alcuni dei più grandi capolavori della letteratura inglese contemporanea. Nel 1927 abbandonò il protestantesimo e si convertì al cattolicesimo, cosa che influenzò tutta la sua produzione letteraria. Viaggiò molto per soddisfare il suo gusto per l'avventura e per trarre materiale per le sue opere. Riuscì a condurre una vita agiata e a permettersi la casa contemporaneamente a Londra, Antibes e Capri. A Capri Graham Greene soggiornò negli anni Quaranta ed abitò in Villa Il Rosaio, ad Anacapri. Tra le sue opere In Viaggio con la Zia, Il Console Onorario, Il nostro agente all'Avana, Un Americano Tranquillo, da cui spesso sono state tratte trasposizioni cinematografiche curate dallo stesso Graham Greene.

Giuseppe Orlandi

Giuseppe Orlandi fu consigliere provinciale e nel 1877 patrocinò la costruzione della strada rotabile di Marina Grande e di Anacapri. A Giuseppe Orlandi è dedicato l'ultimo tratto della strada di Anacapri, la parte che attraversa tutto l'abitato.

Miradois

Miradois, il cui vero nome era Gustavo Giulio Ottone Dobrich, era un monaco eremita tedesco che si nutriva di erbe e di latte di capra. Arrivato dopo la prima guerra mondiale, Miradois abitò nella Grotta di Matromania e quando andò via da Capri la "donò" al Comune. Nell'inventario da lui redatto c'erano "quattro letti in pietra, otto cuscini in sabbia e calcare, quattro mura ed il sole". La figura di Miradois è stata narrata anche da Edwin Cerio in un suo racconto breve che descrive l'incontro, avvenuto presso la Grotta di Matromania, tra Filippo Tommaso Marinetti - noto poeta, scrittore e fondatore del movimento futurista - e il monaco tedesco che si rivolgeva ai suoi discepoli con fare profetico, e vedeva in Marinetti un possibile seguace delle sue dottrine.